L'esperto risponde

Oggetto:
MESSA A TERRA PONTEGGIO
25 Agosto 2017

Anonimo

Quando va messo a terra il ponteggio nei cantieri?

Alessio Piamonti

Da sempre gli installatori mi chiedono quando vada messo a terra il ponteggio in un cantiere edile, soprattutto perché quelli dell’ASL rompono le balle…
In queste brevi righe provo a riassumere la questione.

Il ponteggio va messo a terra fondamentalmente in 4 casi:

1) è in parte una massa


2) è una massa estranea

 

3) non è autoprotetto dalla fulminazione

 

4) è ubicato in un luogo con pericolo d'esplosione


Vediamo assieme questi 4 casi.


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1) Una parte del ponteggio è una MASSA (per la definizione di massa vedasi norma CEI 64-8 art. 23.2)

Gli apparecchi di classe I installati sul ponteggio (es. carrucola elettrica) sono già messi a terra tramite il conduttore di protezione. L’installazione di tali apparecchi quindi, NON influisce sulla necessità della messa a terra del ponteggio perché il ponteggio non diventa una massa.
La messa a terra non serve neppure in caso di installazione sul ponteggio di apparecchi in classe II (quelli comunemente chiamati “a doppio isolamento”) perché anche in questo caso il ponteggio non diventa una massa.

Potrebbe invece diventare una MASSA se venisse installato sul ponteggio un apparecchio di classe I con involucro isolante. In tal caso, tra il ponteggio e le parti in tensione dell'apparecchio ci sarebbe un solo isolamento (l'involucro isolante dell'apparecchio).
Occorre, in questo caso, fare almeno la messa a terra del tratto di ponteggio su cui è installato tale apparecchio poiché tale pezzo della struttura metallica diventerebbe una massa.

La sezione del suddetto cavo di collegamento segue il dimensionamento classico per il PE, anche se sarebbe consigliato utilizzare almeno un 6mmq al fine di conseguire una maggior resistenza all'ossidazione del rame, visto la posa esterna.

Inoltre, visto che dai muratori c'è da aspettarsi di tutto, è anche possibile che tale apparecchio sia addirittura fissato con viti o filo di ferro passanti all'interno dell'apparecchio stesso... Si, perchè i muratori, seppur non possono, capita che mettano mano agli impianti elettrici nei cantieri, senza contattare l'installatore, ma questo è un altro discorso…

 

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2) Il ponteggio è equiparabile ad una MASSA ESTRANEA (per la definizione di massa estranea vedasi norma CEI 64-8 art. 23.3)


In tal caso lo devi mettere a terra con un cavo di sezione minima pari a 6mmq, anche se in genere si preferisce utilizzare il 16mmq.

Per capire se sia equiparabile ad una MASSA ESTRANEA è sufficiente misurare quale valore di resistenza presenta verso terra. Se tale valore è inferiore a 200 ohm serve la messa a terra in quanto il ponteggio è una massa estranea.
La misura va condotta nelle condizioni peggiori, ad esempio in condizioni di bagnato.

Generalmente se il ponteggio ha piedi isolanti e poggia su pietra o asfalto non serve metterlo a terra, così come non serve se poggia su materiali isolanti che mantengano costante la resistività nelle varie condizioni (va comunque condotta una misura tramite uno strumento che esegua le misure di terra, ad esempio infiggendo ad un’adeguata distanza i picchetti per la misura).

Il legno è un buon isolante quando è asciutto, ma da bagnato abbassa notevolmente la propria resistività, quindi occorre prestare attenzione nei casi in cui il ponteggio poggi su legno.

Se metti a terra il ponteggio a prescindere, per evitare di fare misurazioni o di ricevere contestazioni dall’ASL, questo comporterebbe una spesa maggiore ed andrebbe a ridurre la sicurezza perché andresti a bypassare la resistenza verso terra della struttura metallica (il principio è più o meno quello che ho indicato nel video sulla messa a terra della portella del quadro).

 

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3) A seguito della valutazione del rischio di FULMINAZIONE, il ponteggio non risulta autoprotetto (Valutazione da eseguirsi secondo le norme CEI del CT 81)

In tal caso serve la messa a terra ai fini delle scariche atmosferiche. Tale impianto va realizzato con dei canoni particolari, ad esempio la sezione minima dei conduttori dovrà essere non inferiore a 50mmq.
Ma non è finita qui: oltre alla denuncia dell’impianto di terra all’INAIL e all’ASL/ARPA, in questo caso dovrai fare anche la denuncia dell’impianto di protezione dalle scariche atmosferiche.

Nella maggior parte dei casi, per fortuna, il ponteggio è autoprotetto dalle scariche atmosferiche.
Se non hai modo di fare una valutazione di tale rischio, avvaliti di un tuo tecnico di fiducia che la farà per te.

 

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4) Il ponteggio è ubicato in un ambiente con PERICOLO D'ESPLOSIONE (valutazione da eseguirsi secondo le norme CEI del CT 31)

Quando ad esempio viene fatto un ponteggio su una piattaforma di estrazione del gas naturale oppure in prossimità di un digestore anaerobico o di un qualsiasi altro luogo classificato “Atex”, può essere necessario rendere equipotenziali le masse, le masse estranee e le parti metalliche del ponteggio, affinché non possa esserci una scarica elettrica che inneschi l’atmosfera esplosiva (vedasi art. 6.4 della norma CEI 31-33:2015).

E’ un caso particolare che va trattato a sé ed implica delle considerazioni particolari, perciò non mi dilungherò su questa questione.

 

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Se segui questi piccoli consigli, saprai quando serve la messa a terra dei ponteggi nei cantieri.

Ora sai come puoi comportarti con il tecnico ASL che ti prescrive la messa a terra anche quando non serve.
E’ ovvio che devi dimostrargli le tue ragioni non solo in modo verbale ma con dati certi alla mano ;)

Come comportarti con il muratore invece non lo saprei…
Ricordati sempre che i cantieri sono "luoghi a maggior rischio in caso di muratore" e persino il fulmine è un rischio residuo trascurabile rispetto ai muratori... Ahah


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